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Spiegazione scientifica e scienze cognitive

                               

 

Effetti e capacità in psicologia

 

Come si è visto in precedenza, la ricerca di spiegazioni scientifiche in psicologia èCartesio (1595-1650): La sensazione del calore diretta prevalentemente alla ricerca di effetti, cioè di explananda, e non di leggi generali che abbiano una validità universale. L'altro importante oggetto di studio delle scienze cognitive è la capacità, di cui gli effetti sono spesso aspetti incidentali; vale a dire una proprietà disposizionale complessa che consente l'esercizio di determinate attività psicologiche, quali l'apprendimento di una lingua straniera, o l'avere coscienza di sé. 

In filosofia del linguaggio, una proprietà disposizionale, se applicata a elementi semplici, è abbastanza ben definibile. Diciamo ad esempio che il rame è un buon conduttore di elettricità; questa è una proprietà disposizionale, nel senso che il rame possiede la proprietà x, dove x è tale che l'oggetto che la possiede trasmette una differenza di potenziale applicata ai suoi due poli. Molto meno banale è definire una proprietà disposizionale in psicologia: basti pensare, ad esempio, alla capacità di parlare tedesco o di apprendere la geometria.

G. Le Lièvre (1520): Memory, imagination, cognition and the sensesDue sono i possibili approcci al problema: possiamo analizzare il sistema che presenta determinate disposizioni, oppure possiamo analizzare le disposizioni stesse. La prima strada è particolarmente difficile in psicologia, data l'estrema complessità del sistema che ne è alla base; inoltre va considerato che è dubbia la correlazione elemento-funzione nelle scienze cognitive: ciò che nell'apparato psichico sembra correlabile a una determinata funzione è spesso dipendente in maniera decisiva dalla correlazione con altri elementi, a un livello di complessità che la descrizione scientifica non può raggiungere. Questa, tuttavia, è la strada che le neuroscienze hanno scelto per affrontare il problema della spiegazione.

Un'altra possibilità consiste invece nell'analizzare le capacità del sistema nella loro organizzazione interna, esercitando quindi un'analisi funzionale delle capacità stesse che consenta di ridurle a capacità più elementari, idealmente fino a capacità che possano essere spiegate dall'analisi del sistema in cui si presentano. I paradigmi di spiegazione scientifica dei fenomeni psicologici hanno per lo più seguito questa strada, pur con le difficoltà e le ambiguità che essa presenta.

 

 

Università degli Studi di Pisa, Corso di Epistemologia ( prof. G. Tamburrini), AA. 2000-2001